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Stile di vita · Articolo

Come nonni e nipoti rimangono connessi nelle società che invecchiano

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"The Favorite" - Grandfather and Grandson - "Ο Αγαπημένος του Παππού"
Immagine: Georgios Jakobides · Public domain · Wikimedia Commons

In breve

Una nuova ricerca dall'Italia e dagli Stati Uniti mostra che i legami tra nonni e nipoti rimangono forti anche quando le popolazioni invecchiano e le famiglie si disperdono oltre i confini. In Italia, le persone di 65 anni e oltre superano ora di circa 141 a 100 coloro che hanno 18-34 anni; negli Stati Uniti, due terzi degli adulti 65+ sono nonni. I sondaggi rilevano che il contatto frequente persiste, ma i modelli differiscono notevolmente per paese, stato migratorio e cultura.

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Perché sta emergendo adesso

Nel ottobre 2026, la Fondazione Migrantes italiana, l'Istituto Toniolo e l'agenzia nazionale di statistica Istat hanno pubblicato uno studio congiunto intitolato 'Stare nel mondo. Giovani e anziani dell'Italia longeva e multiculturale', esaminando come i giovani e gli anziani si relazionano tra loro in un paese con una delle popolazioni più anziane del mondo, come riportato da Vatican News e Avvenire.

Lo studio è stato strutturato attorno a uno spostamento demografico drastico: Vatican News riferisce che il rapporto dell'Italia tra persone anziane e giovani adulti si è spostato da circa 52 per 100 negli anni '80 a circa 140 per 100 oggi, con persone di 65 anni e oltre che ora costituiscono il 24,3% della popolazione. Avvenire, citando la stessa ricerca, ha messo il rapporto complessivo 2026 a 141,4 anziani per 100 persone di età tra 18 e 34, ma ha notato che la cifra diverge notevolmente in base all'origine: 157,1 per 100 tra gli italiani nati in Italia, rispetto a 39,8 per 100 tra i cittadini naturalizzati e 26,3 per 100 tra i residenti stranieri, che tendono ad essere più giovani.

Cosa hanno trovato le interviste

I due media hanno fornito cifre diverse per il campione di interviste dello studio. Avvenire ha riferito 119 interviste biografiche, divise tra 61 giovani e 58 anziani, provenienti da cittadini italiani, cittadini naturalizzati, residenti stranieri ed espatriati italiani. Vatican News, descrivendo lo stesso progetto, ha citato 200 interviste biografiche che coinvolgono 100 giovani e i loro nonni. Entrambi i media concordano sul fatto che il metodo era qualitativo, interviste di vita-storia piuttosto che un sondaggio quantitativo.

Tra i casi che Avvenire ha evidenziato: Alba, nata a Milano nel 1939, e sua nipote Martina, che ha riassunto la vita di sua nonna come 'guerra, povertà, libertà', contrastando con la sua capacità di studiare all'estero e scegliere il suo percorso. Un altro caso ha coinvolto Elena, cresciuta in gran parte dalla sua nonna ecuadoriana Ana mentre i suoi genitori lavoravano all'estero; le due ora mantengono il contatto per telefono attraverso i continenti, un accordo che Avvenire ha descritto come tipico delle famiglie transnazionali.

Vatican News ha aggiunto ulteriore contesto sulla disparità generazionale di risorse: i dati Istat citati nel pezzo hanno fissato la povertà assoluta tra i minori in Italia al 14%, rispetto al 5,4% tra le persone di età 65-74, e al 43,7% tra i minori nati all'estero rispetto al 9,7% tra i loro coetanei italiani. Lo stesso rapporto ha rilevato che l'autoidentificazione cattolica tra i giovani è scesa dal 56% al 33,7%, e la preghiera quotidiana era al 44,4% tra gli anziani rispetto al 14,4% tra i giovani.

Come la frequenza dei contatti si confronta tra i paesi

I dati transnazionali del Pew Research Center, tratti da un sondaggio del 2015, mostrano quanto spesso i nonni e i nipoti effettivamente comunicano una volta che la distanza e la cultura sono prese in considerazione. I nonni italiani hanno segnalato il contatto più frequente: il 43% ha detto che parlava con i nipoti almeno quotidianamente, e un altro 40% almeno settimanalmente. I nonni americani e tedeschi hanno segnalato meno contatto quotidiano ma un impegno complessivo simile attraverso la comunicazione settimanale.

Frequenza dei contatti tra nonni e nipoti, paesi selezionati
PaeseContatto quotidianoContatto settimanaleFonte
Italia43%40%Pew Research Center, 2015
Stati Uniti20%41%Pew Research Center, 2015
GermaniaNon riportato separatamente44% (pluralità)Pew Research Center, 2015

Il rapporto 2015 di Pew ha anche notato che i nonni americani si affidavano maggiormente a messaggi di testo, email e social media per rimanere in contatto, mentre i nonni italiani e tedeschi facevano più affidamento su telefonate.

L'immagine negli Stati Uniti oggi

Un'analisi più recente del Pew Research Center, pubblicata nel settembre 2026, ha rilevato che due terzi degli adulti americani di 65 anni e più erano nonni nel 2024, con la probabilità che aumentasse notevolmente con l'età: meno dell'1% delle persone nei loro 30 anni erano nonni, rispetto al 27% nei loro 50 anni, al 51% nei loro 60 anni e al 74% tra quelli di età 80-90. L'età media dei nonni era di 68 anni.

Utilizzando i dati 2022-23 dello Health and Retirement Study dell'Università del Michigan, Pew ha riferito che i nonni americani avevano in media sei nipoti, e il 21% ha affermato che lui o un coniuge aveva trascorso 100 ore o più nella cura di un nipote in un periodo di due anni, all'incirca un'ora a settimana. Separatamente, il 70% dei nonni di 65 anni e più ha affermato che erano in contatto con i nipoti almeno un paio di volte al mese, compreso il 15% quotidianamente e il 27% più volte alla settimana. Nel complesso, il 36% degli adulti con nonni viventi si è descritto come estremamente o molto vicino a loro, una cifra che Pew ha trovato era più alta tra gli afroamericani, al 49%.

Perché i commentatori dicono che il legame importa ancora

Un articolo di opinione nell'outlet italiano Interris, scritto da Francesca Zonfrillo, ha sostenuto che il dialogo intergenerazionale sta diventando sempre più importante, non meno importante, man mano che l'intelligenza artificiale e il rapido cambiamento tecnologico trasformano la vita quotidiana. L'autore ha contrastato la velocità con cui i giovani si muovono, a volte senza contesto storico, con l'esperienza che le generazioni più anziane hanno acquisito vivendo attraverso ondate precedenti di cambiamento tecnologico, sintetizzando quella prospettiva nella linea citata di seguito.

Ogni novità promette libertà ed esige vigilanza.

— Francesca Zonfrillo, Interris

L'articolo ha suggerito passi concreti e quotidiani piuttosto che grandi gesti: aiutare i parenti anziani a navigare i servizi online, invitare i nonni nelle scuole e mettere i telefoni da parte durante le conversazioni familiari. Lo studio Istat-Migrantes ha raggiunto una conclusione simile, descrivendo le relazioni intergenerazionali come una risorsa in cui il supporto fluisce in entrambe le direzioni, incluso i parenti più giovani che aiutano i più anziani con gli strumenti digitali.

Punti chiave

Domande

Come si confronta il rapporto degli anziani ai giovani dell'Italia con gli anni '80?
Secondo il riepilogo di Vatican News dello studio Istat-Migrantes, il rapporto è aumentato da circa 52 persone anziane per 100 giovani adulti negli anni '80 a circa 140 per 100 nel 2026.
I nonni e i nipoti comunicano più in Italia che negli Stati Uniti?
Sì, in base al sondaggio transnazionale del Pew Research Center del 2015: il 43% dei nonni italiani ha riferito contatti quotidiani con i nipoti, rispetto al 20% dei nonni americani, sebbene i tassi di contatto settimanale fossero simili in entrambi i paesi.
Quale percentuale dei vecchi americani sono nonni?
Il Pew Research Center ha riferito nel settembre 2026 che due terzi degli adulti americani di 65 anni e più erano nonni nel 2024, aumentando al 74% tra quelli di età 80-90.
Come l'origine migratoria influisce sulla struttura dell'età della famiglia in Italia?
Avvenire, citando lo studio Istat-Migrantes, ha riferito che il rapporto degli anziani ai giovani era 157,1 per 100 tra gli italiani nati in Italia, ma solo 39,8 per 100 tra i cittadini naturalizzati e 26,3 per 100 tra i residenti stranieri, che in media sono più giovani.
Quali metodi ha utilizzato lo studio italiano per esaminare i legami tra nonni e nipoti?
I ricercatori hanno condotto interviste biografiche, di vita-storia; Avvenire ha citato 119 tali interviste (61 giovani, 58 nonni), mentre Vatican News ha citato 200 interviste che coinvolgono 100 giovani e i loro nonni dallo stesso progetto.

Come lo racconta il mondo

Fonti

  1. Avvenire — Italiani, stranieri, expat: i legami tra nonni e nipoti raccontano un'Italia che non conosciamo
  2. Vatican News — Italia, demografia e longevità: Istat e Migrantes su giovani e anziani
  3. Interris — La velocità dei giovani e la sapienza degli anziani: il dialogo che custodisce l'umano
  4. Pew Research Center — Keeping in Touch Across Generations
  5. Pew Research Center — 6 facts about grandparents in the U.S.

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