Questa lingua è tradotta automaticamente e non è stata revisionata da un essere umano.

Salute · Notizia

Ospedale romano effettua il primo trattamento mondiale con colla radioattiva per cancro al pancreas inoperabile

Pubblicato:

Diagram showing the position of the pancreas.
Immagine: Cancer Research UK · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In breve

L'8 ottobre 2026, i medici dell'Ospedale Gemelli di Roma hanno condotto il primo utilizzo clinico mondiale di un adesivo biologico radioattivo per trattare un tumore pancreatico localmente avanzato e inoperabile. Il dispositivo sperimentale YntraDose inietta particelle di ittrio-90 direttamente nel tumore e viene testato in uno studio clinico internazionale in Italia, Belgio e Regno Unito.

Questa versione è una traduzione automatica dell'originale (English). Leggi l'originale

I medici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma hanno eseguito, per la prima volta al mondo, una procedura clinica che inietta un adesivo biologico radioattivo direttamente in un tumore pancreatico, secondo i rapporti di Sky TG24 e Il Fatto Quotidiano. La procedura si è svolta l'8 ottobre 2026 e ha colpito un adenocarcinoma duttale localmente avanzato del pancreas che i medici avevano classificato come inoperabile.

La paziente era una donna di 63 anni. L'intervento fa parte di uno studio clinico internazionale in fase iniziale che valuta la sicurezza e le prestazioni del dispositivo nei pazienti il cui cancro al pancreas non può essere rimosso chirurgicamente, secondo l'edizione in lingua inglese di Il Sole 24 Ore.

Come funziona la procedura

Il dispositivo utilizzato, chiamato YntraDose, è stato sviluppato dall'azienda biotecnologica italiana BetaGlue Therapeutics. Consiste in una matrice biologica di colla che contiene microsorgani radioattivi di ittrio-90 e viene iniettato direttamente nel tumore attraverso un ago guidato da ecografia o imaging TC, secondo Il Fatto Quotidiano. L'obiettivo è fornire radiazioni localizzate al tessuto canceroso dall'interno limitando l'esposizione degli organi sani circostanti.

La procedura al Gemelli è stata eseguita in anestesia locale con sedazione minima ed è durata circa un'ora, secondo il rapporto di Il Fatto Quotidiano. Non sono state segnalate complicanze postoperatorie. Il Professor Roberto Iezzi, direttore della radiologia interventistica dell'ospedale, ha eseguito l'iniezione con un team multidisciplinare che includeva radiologi, medici di medicina nucleare, fisici dell'igiene e terapisti radiologici.

Sette giorni dopo la procedura, una scansione PET-TC ha confermato che il radiofarmaco era stato correttamente posizionato nel tessuto pancreatico, secondo Il Fatto Quotidiano. Il Sole 24 Ore ha riferito che i controlli di imaging a 24 ore e sette giorni non hanno mostrato dispersione del materiale radioattivo e nessun assorbimento indesiderato in altri organi.

Ambito e obiettivo dello studio

L'investigatore principale dello studio è il Professor Giampaolo Tortora, direttore dell'unità di oncologia medica e del Comprehensive Cancer Centre dell'ospedale, secondo Sky TG24 e Il Sole 24 Ore. Lo studio multicentrico riguarda siti in Italia, Belgio e Regno Unito, con pazienti aggiuntivi programmati per essere trattati fino a ottobre 2026, secondo Sky TG24.

L'obiettivo dichiarato della procedura non è necessariamente curare completamente il tumore, ma ridurlo o controllarlo a sufficienza per rendere possibile la rimozione chirurgica successiva, trasformando un cancro inizialmente ritenuto inoperabile in uno che potrebbe potenzialmente essere asportato, secondo Il Fatto Quotidiano e Il Sole 24 Ore.

Background normativo

Prima della procedura a Roma, l'Agenzia britannica per i medicinali e i prodotti per la salute (MHRA) ha approvato la domanda di studio clinico di BetaGlue Therapeutics per YntraDose nell'adenocarcinoma duttale pancreatico localmente avanzato non resecabile, secondo un comunicato stampa dell'azienda diffuso tramite BioSpace. Il comunicato ha descritto lo studio come un'indagine clinica sulla fattibilità iniziale che valuta la sicurezza e le prestazioni, con l'iscrizione nel Regno Unito programmata per iniziare nel primo trimestre 2026.

BetaGlue Therapeutics è un'azienda oncologica in fase clinica con sede a Milano. Il suo amministratore delegato, Alexis Peyroles, ha dichiarato nel comunicato di BioSpace che l'azienda mira a fornire una nuova opzione terapeutica ai pazienti con cancro al pancreas localmente avanzato non resecabile, che ha descritto come una delle neoplasie più aggressive e mortali.

Vedere la tecnologia di BetaGlue raggiungere la sua prima applicazione clinica mondiale rappresenta un momento fondamentale...

— Cinzia Marchese, presidente della Fondazione Tech e Biomedical, citata da Sky TG24 e Il Fatto Quotidiano

Cosa non è ancora noto

Nessuna delle fonti esaminate riporta risultati sul fatto che il tumore trattato sia diminuito, se il paziente sia stato successivamente sottoposto a un intervento chirurgico o sia diventato idoneo per esso, o dati sui risultati a più lungo termine. I rapporti inoltre non specificano quanti pazienti in totale sono previsti per lo studio o quando sono attesi i risultati completi. Questi dettagli non sono stati affrontati nella copertura italiana o inglese disponibile al momento di questo articolo.

Domande

Qual è la colla radioattiva usata per trattare il cancro al pancreas?
È YntraDose, una matrice biologica adesiva sviluppata dall'azienda italiana BetaGlue Therapeutics che contiene microsorgani radioattivi di ittrio-90 e viene iniettata direttamente in un tumore.
Dove e quando è stato eseguito il primo trattamento?
Il primo utilizzo clinico si è svolto l'8 ottobre 2026 presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, Italia.
Chi era la paziente trattata?
Secondo i rapporti italiani, la paziente era una donna di 63 anni con un adenocarcinoma duttale pancreatico localmente avanzato e non resecabile.
Questo trattamento cura il cancro al pancreas?
Le fonti descrivono l'obiettivo come ridurre o controllare un tumore inoperabile a sufficienza per potenzialmente rendere possibile la rimozione chirurgica successiva; nessuno dei rapporti esaminati afferma che il trattamento è una cura, e i dati sui risultati per questa paziente non erano stati pubblicati al momento della segnalazione.
Questo trattamento è disponibile per i pazienti in generale?
No. Viene testato in uno studio clinico internazionale in fase iniziale su più siti in Italia, Belgio e Regno Unito, a seguito dell'approvazione normativa, inclusa l'approvazione dell'MHRA britannica.

Come lo racconta il mondo

Fonti

  1. Sky TG24 — Tumore al pancreas, trattato con la colla radioattiva per la prima volta al mondo
  2. Il Fatto Quotidiano — Tumore al pancreas, colla radioattiva al Gemelli
  3. Il Sole 24 Ore (English) — Pancreatic cancer: Gemelli Hospital performs world's first treatment using radioactive glue
  4. BioSpace — MHRA Approves BetaGlue Therapeutics' Clinical Trial Application for YntraDose in unresectable Locally Advanced Pancreatic Cancer

Questo testo è stato preparato con l'intelligenza artificiale e ha superato un controllo automatico delle fonti prima della pubblicazione. Se noti un errore, chiedi una correzione. Chiedi una rettifica o una replica · Come lavoriamo

Correlati